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benvenuti a tutti

Qui troverete statistiche e metafore utili nella vita di ogni giorno.
Mai banali o inflazionate.
Se ne conoscete altre inviatemele. Le pubblichero'
Buona lettura

giovedì 22 marzo 2012

IL COMMODORE 64


Il Commodore 64 (C64, CBM 64, 64) era un home computer molto popolare negli anni '80. Il nome adottato dalla casa costruttrice, la Commodore Business Machine fu inizialmente Vic-30, ma prima della distribuzione venne cambiato in Commodore 64.
Risulta essere il modello di computer più venduto al mondo, record che si trova anche nel Guiness dei primati: nel 1986 furono venduti più di 10 milioni di esemplari in tutto il mondo. Fu commercializzato fino al 1993, quando le unità vendute furono appena 700 mila.
La semplicità d'uso e facilità di programmazione di questo nuovo computer era superiore sia ai suoi precedessori (il PET e il VIC-20) sia agli altri home computer concorrenti. Grazie a ciò e al suo prezzo di vendita, in breve tempo divenne il computer più venduto nella storia dell'informatica.
Il Commodore 64 venne inizialmente costruito usando lo stesso case del Vic-20 per mantenere bassi i costi di produzione. Dopo alcuni anni, la Commodore cambiò leggermente l'estetica del computer assieme ad altri cambiamenti minori, ribattezzandolo 64C.

Dettaglio del Commodore 64
Nel gennaio 1981, la sussidiaria della Commodore per la progettazione di circuiti integrati, la MOS Technology Inc. iniziò il progetto dei chip grafico e sonoro per la nuova generazione di consolle per videogiochi. Il lavoro di progettazione per i chip si completò nel novembre 1981, ma il progetto della consolle venne cancellato dopo un meeting con il presidente della Commodore, Jack Tramiel. Tramiel voleva che i chip formassero la base per un computer con 64 KB di RAM, che all'epoca era il doppio del quantitativo di RAM di molti dei personal computer disponibili nel tardo 1981. Sebbene 64 Kb di RAM fossero molto costosi, Tramiel sapeva che i prezzi della DRAM stavano crollando e che sarebbero alla fine calati a un livello accettabile prima di passare alla piena produzione. Alla squadra di progettazione furono dati meno di due mesi per sviluppare un prototipo che potesse essere mostrato al Consumer Electronics Show invernale, nel gennaio 1982. Il C64 fece un debutto impressionante come ricorda David A. Ziembicki: "Tutto quello che vedemmo al nostro stand erano le persone dell'Atari con la mascella spalancata, che dicevano 'Come potete farlo per solo 595 dollari?'". Il costo di costruzione di ogni C64 è stimato attorno ai 135 dollari, grazie all'integrazione verticale e, più crucialmente, ai vantaggi della fabbricazione dei circuiti integrati della MOS Technology. Questo rendeva possibile un ampio margine di guadagno con il quale lavorare.

Vincere la guerra del mercato
Il C64 fronteggiò una vasta gamma di macchine concorrenti, dopo la sua introduzione nell'agosto 1982. Con un impressionante prezzo di listino e con il suo hardware avanzato, superò velocemente molti dei suoi concorrenti. Negli Stati Uniti i più grandi concorrenti del C64 erano l'Atari 800 e l'Apple II. L'Atari 800 era molto simile in termini di hardware, ma era molto costoso da costruire, il che forzò l'Atari a spostare la sua produzione nell'Asia orientale. Costrinse anche l'Atari a riprogettare le loro macchine per essere più economiche, dando la luce alla linea dei 400/800XL. L'ormai vecchio Apple II non poteva competere con l'hardware del C64, ma era molto estendibile tramite i suoi slot interni di espansione, una caratteristica che il C64 non aveva.
Nel Regno Unito i concorrenti principali del C64 erano il britannico Sinclair ZX Spectrum e l'Amstrad CPC. Rilasciato qualche mese prima del C64, e venduto a quasi metà del suo prezzo, lo Spectrum diventò rapidamente leader del mercato. Il C64 competerà in popolarità con lo Spectrum nella seconda meta degli anni 80, sopravvivendo allo stesso quando ne fu cessata la produzione, nel 1992.
La chiave del successo del C64 furono le aggressive tattiche di marketing, che portarono a venderlo nei grandi magazzini, nei discount e nei negozi di giocattoli, oltre che nella rete di rivenditori autorizzati. Questo gli consentì, come al suo predecessore VIC 20, di competere con le consolle per videogiochi.
Nel 1983 la Commodore offrì, negli Stati Uniti, un incentivo di 100 dollari all'acquisto di un C64, ritirando un qualsiasi computer o una consolle per videogiochi. Il successo del VIC-20 e del C64 contribuì anche in modo significativo all'uscita di scena della Texas Instruments dal campo degli home computer (si veda TI-99/4A) e al tristemente noto crack dei videogiochi del 1983.
I successori del C64 e il 64C
Nel 1984 la Commodore rilasciò l'SX-64, una versione portatile del C64. L'SX-64 si distingueva per essere il primo computer portatile a colori. L'unità base comprendeva uno schermo CRT da 127mm e un lettore di floppy disk 1541. Ne furono vendute meno di 10.000 unità quando ne fu smessa la produzione, nel 1986.
La Commodore tento nel 1984 di rimpiazzare il C64 con il Commodore Plus/4, che offriva un display con un maggior numero di colori, una migliore implementazione del BASIC (V3.5), e del software integrato, ma la Commodore fece un errore strategico colossale nel renderlo incompatibile con l'enorme disponibilità di software del C64. Come se non bastasse, al Plus/4 mancava una gestione hardware degli sprite e aveva un suono molto inferiore, deludendo nelle due aree che avevano reso il C64 una stella. La nuova macchina fallì, con sorpresa di nessuno tranne della Commodore, mentre il C64 continuava a resistere.
La Commodore era determinata a non ripetere lo stesso sbaglio, e si accertò che gli eventuali successori del C64, il Commodore 128 e il 128D (1985), fossero almeno della stessa qualità e pienamente compatibili con l'originale in aggiunta all'offrire una lunga lista di miglioramenti molto richiesti (come un BASIC strutturato con comandi per la grafica e il suono, un display a 80 colonne e piena compatibilità con CP/M). Con l'entrata nel mercato del Commodore 128 e dei computer più avanzati di altri costruttori, la Commodore posizionò il 64 come computer entry-level, abbassando necessariamente il prezzo.


Commodore 64C, seconda versione del Commodore 64
Nel 1986, la Commodore rilasciò il Commodore 64C (C64C), che era identico all'originale come funzionalità, rimodellandone solo il design esterno seguendo lo spirito del C128 e di altri filoni di estetica dell'epoca. Negli Stati Uniti, il C64C veniva spesso venduto con il sistema operativo GEOS avente un'interfaccia grafica.
Una demoscene attiva
All'epoca della sua introduzione, le capacità grafiche del C64 erano uguagliate solo dalla famiglia Atari a 8 bit. Era il periodo in cui la maggior parte dei PC IBM compatibili avevano solo schede grafiche in modalità testuale, schermi ai fosfori verdi e un suono gracchiante proveniente dal piccolo tweeter interno di bassa qualità. Grazie alla sua grafica e al suo sonoro avanzato, il 64 è spesso accreditato di aver iniziato la sottocultura informatica conosciuta come demoscene (si veda demo per Commodore 64). Nel nuovo millennio è tutt'ora usato attivamente come macchina per demo, specialmente per quanto riguarda la parte musicale (il suo chip sonoro è persino usato in particolari schede sonore per PC). Per chi non è un fan sfegatato, comunque, il C64 perse la leadership quando furono rilasciati l'Atari ST a 16 bit e il Commodore Amiga, a metà anni '80.
La demoscene è lontana dall'essere morta, perfino a 20 anni dalla nascita del C64. Sono anche sviluppati nuovi giochi (alcuni dei migliori disponibili tramite Protovision, si vedano i collegamenti esterni). Uno dei nuovi giochi che val la pena citare è probabilmente Enahnced Newcomer, un gioco che è stato sviluppato in quasi 10 anni [1].
Una nota triste è la differenza tra i C64 PAL e quelli NTSC. Questi due standard televisivi causano problemi di compatibilità tra le versioni Statunitensi/Canadesi e quelle del resto del mondo. Come conseguenza, la maggior parte dei demo girano solo su macchine PAL.

L'hardware
Il Commodore 64 usava il microprocessore 6510, con 64 KByte di RAM e 20 KByte di ROM con il KERNAL (acronimo, o più probabilmente acrostico, da Keyboard Entry Read, Network, And Link) e il CBM BASIC versione 2.0: audio e video erano gestiti da due chip separati. Poiché il processore 6510 poteva indirizzare solo 64 Kbyte di memoria in tutto, 20 Kbyte della RAM erano nascosti dalla ROM. Un registro permetteva di mappare in memoria la RAM nascosta escludendo la ROM, cosa molto utile nei programmi assembly che non avevano bisogno dell'interprete BASIC. Il progetto hardware originale del Commodore 64 fu opera di un gruppo di circa dodici ingegneri i quali, successivamente, lasciarono la Commodore.
Il microprocessore
Il microprocessore utilizzato era il MOS Technology 6510, una versione modificata del 6502 con alcuni segnali hardware aggiuntivi per il registratore a cassette, che veniva gestito direttamente dal microprocessore. La frequenza di clock era pari a 0.9875 MHz. Le istruzioni più semplici prendevano almeno 2 cicli di clock, quelle più complicate 5. Quindi il Commodore 64 aveva una potenza di calcolo di una piccola frazione di MIPS. Poteva però delegare molti compiti ai due chip aggiuntivi descritti di seguito (più il CIA, Complex Interface Adapter = Adattatore di interfaccia complessa). Questa caratteristica, cioè l'architettura a coprocessori, costituì la base sulla quale venne in seguito sviluppato il primo computer Amiga dalla Hi-Toro, il quale venne poi commercializzato ed ulteriormente sviluppato dalla Commodore e spopolò negli anni '80 e nei primi anni '90 con i successivi modelli.
Esistevano anche delle schede aggiuntive Z-80, che consentivano di utilizzare lo Zilog Z80 (evoluzione dell'Intel 8080A) sul Commodore 64. Una di queste era la cartuccia CP/M Z80 della Commodore che permetteva di utilizzare il suddetto OS (versione 2.2) tramite una combinazione di emulazione Hardware/Software.

mercoledì 21 marzo 2012

MA IL GRANDE FRATELLO HA ANCORA AUDIENCE?



Nell’ultima puntata del GF11, il reality show di Canale 5 condotto da Alessia Marcuzzi è stato seguita da 6.622.000 telespettatori, share 32,79%

Fate le vostre considerazioni,anzi fatevi un grafico e magari fate una bella analisi tecnica

Se state apettando i dati del gf12 lasciate perdere!

saluti

martedì 20 marzo 2012

CARATI DENSITA' E COLORE DELL'ORO NEL MONDO


I CARATI (per l’oro e’ una unita’ di purezza)
All'oro puro sono sempre mescolate quantità di altri metalli(l'oro puro è troppo tenero per essere lavorato, e molto costoso). In genere infatti si esprime la purezza di un gioiello in carati.Questa scala di misura si divide in 24 parti. 24/24 corrisponde all'oro puro. Dire che un gioiello ha 20 carati significa dire che su 24 parti,20 sono d'oro(83%) e 4 di altri metalli(argento,nickel,alluminio...).
Nel caso delle leghe d'oro dunque un "carato" equivale ad una parte d'oro su un totale di 24 parti di metallo costituente la lega. Ne deriva, ad esempio, che la dicitura 18 carati sta ad indicare che la lega è costituita da 18 parti d'oro fino e 6 parti di altri metalli e viene abbreviato con le sigle ct o kt o prevalentemente con la sola k spesso affiancata al numero senza alcuno spazio intermedio, ad esempio 18k. L'oro di massima purezza è dunque a 24 carati (24 parti d'oro "fino" su 24 totali) e si indica con la sigla 24k. Per quanto riguarda il peso, espresso in grammi, è utile la seguente proporzione:
24carati (24kt) corrispondono a 999 grammi di oro su 1000 grammi di leghe      complessive. I 24 carati  vengono utilizzati per la produzione di Lingotti e alcune Monete.
22 Kt ( 916 parti di oro su 1000 )I 22 carati vengono utilizzati per le Monete tipo Sterlina, Marenghi e altre.
18 kt (750/1000) I 18 carati sono i più comuni usati in Italy dalle Fabbriche e dagli Artigiani Orafi per produrre Gioielli.
14 kt (585/1000)
12 Kt ( 500 parti di oro su 1000 )
9 KT( 333 parti di oro  su 1000 ) Dai 9 carati ai 14 carati sono utilizzati da diverse Nazioni per la produzione di Gioielli, quindi se hai ricevuto dei gioielli in regalo dai zii che vengono dall'America o dalla Germania ma anche da altre Nazioni, possibilmente il tuo Oro e' tra i 9 carati e i 14 carati.

LA DENSITA' DELL'ORO
Prendi una bilancia.
Immergi l’oggetto d’oro in un recipiente graduato pieno d'acqua e registra la variazione di volume dell'acqua(corrisponde al volume del ciondolo). Calcola la densità come rapporto massa/volume. La densità dell'oro è sui 19.3g/cm^3. Se anche non fosse oro puro, comunque questa non scenderebbe sotto i 17 g/cm^3. Se trovi una densità sotto i 13, allora di oro ce n'é ben poco, e vi un'alta quantità di argento( di nichel ce n'é comunque poco, perchè è tossico).

IL COLORE DELL’ORO
Le differenti tonalità dell'oro sono date proprio dalle diverse percentuali dei metalli che si aggiungono all'oro puro.
Alcuni esempi:
 avremo l'oro rosso 18 kt se nella lega sono presenti 750 parti di oro puro (giallo) e 250 parti di rame.
Il colore giallo splendente 18 kt, il più usato, è dato da 750 parti di oro puro unite a 166,66 parti di argento e 83,33 di rame.
Il colore dell'oro verde, detto anche etrusco, si ottiene fondendo insieme sempre 750 parti di oro puro con 250 parti di argento puro.
E il colore dell'oro bianco?L'oro esiste in natura, più o meno puro, ma sempre di colore giallo, l'oro bianco non esiste, è una lega creata dall'uomo, per ottenere questo richiestissimo colore al titolo sempre 18 kt, è necessario fondere insieme 750 parti di oro puro con 250 parti di nikel puro.
Come si è visto nelle leghe 18 kt l'oro puro deve comparire sempre nella percentuale di 750 su 1000, mai al disotto, pena la denuncia per frode nei confronti del produttore.

CARATI E PAESI NEL MONDO
La caratura dell’oro tipicamente acquistata varia da un Paese all’altro:
▪ oro 22k e 24k:  in numismatica
▪ oro 18K: Italia
▪ oro 14K: Germania, Francia, Inghilterra, USA e in generale in Paesi
                         dell’Est europeo
▪ oro 9K:   UK

lunedì 19 marzo 2012

FATTI UNA VIDEOTECA!

Ci sono parecchie persone che amano tenere in casa una piccola videoteca magari in blu ray.
Ma quali film comperare per avere sempre un complimento e uno stupore dagli invitati?
Ecco qui una mia selezione di 103 film imperdibili

Volete farvi una videoteca?
Ecco a voi poco piu’ di 100 titoli da avere nel repertorio.
Vi concedo di aggiungerne qualcuno a Voi caro, ma pochi perche’ quelli che sono sotttoelencati sono il top of the top.
Saluti
1.  Million Dollar Baby,
2.  Un tram che si chiama desiderio
3.  A piedi nudi nel parco
4.  Mediterraneo
5.  Almost famous
6.  Amanti perduti
7.  America oggi
8.  Anche i nani hanno cominciato da piccoli
9.  Antichrist
10. Arancia meccanica
11. Audition
12. Barry Lyndon
13. Blade Runner
14. Blues Brothers
15. Bravehart,
16. C'era una volta in America
17. Cannibal holocaust
18. Come eravamo
19. crimini invisibili
20. dersu uzala
21. dogville
22. dove osano le aquile
23. ento di passioni
24. Fandango
25. film blu
26. fino alla fine del mondo
27. Forrest Gump
28. Freaks
29. freedom writer
30. fuga di mezzanotte
31. Fuga per la vittoria
32. Full metal jacket
33. Goodfellas
34. i diari della motocicletta
35. I soliti sospetti
36. Ichi the killer
37. Il buio oltre la siepe,
38. Il Concerto
39. Il Gladiatore
40. Il grande dittatore
41. Il grande freddo,
42. Il miglio verde.
43. Il mio nome e' nessuno
44. Il nome della rosa
45. Il Padrino 1 e 2
46. Il pianeta delle scimmie.
47. Il pianista
48. Il posto delle fragole
49. Il settimo sigillo
50. Into The Wild
51. Kill Bill volume 1
52. L'angelo sterminatore
53. L'attimo fuggente
54. l'uomo del treno
55. la 25 esima ora
56. la grande abbuffata
57. La grande Guerra
58. La passione di Giovanna d'Arco
59. La regina d'Africa
60. La scelta di Sophie
61. La seduzione del male
62. La trilogia del Signore degli Anelli
63. La vita e' bella, R. Benigni
64. lady hawke
65. Le ali della libertà
66. Le balene d'agosto
67. le vite degli altri
68. manhattan
69. Mezzogiorno di fuoco
70. mon oncle
71. Mulholland drive
72. Nuovo Cinema Paradiso
73. olliwood party
74. Oltre il giardino
75. pearl harbor
76. Peter pan (animazione della W. Disney)
77. Pickpocket
78. point breack
79. Psyco
80. Qualcuno volò sul nido del cuculo
81. Rain Man - l'Uomo Della Pioggia
82. Salò
83. Salvate il soldato Ryan ( piango sempre all'inizio..e alla fine )
84. Scarface
85. Schindler's List.
86. Shining
87. spell dolce mattatoio
88. spiriti nelle tenebre
89. Stalker
90. The Blues Brothers
91. The killer
92. the kingdom
93. Toro scatenato
94. Tutti a Casa
95. tutti lo chiamano ali
96. umberto d.
97. un pesce di nome wanda
98. underworld
99. Velluto blu
100. vi presento joe black
101. Via col vento
102. Voglia di tenerezza,
103. zelig



domenica 18 marzo 2012

I 20 FILM PIU' VISTI NELLA STORIA DEL CINEMA


1° - Via col vento



Anno di uscita nelle sale: 1939

Numero biglietti venduti: 202.044.600



Regia: Victor Fleming, George Cukor, Sam Wood
Attori: Clark Gable, Vivien Leigh, Leslie Howard, Hattie McDaniel, Olivia De Havilland.

2° - Guerre Stellari - Episodio IV - Una nuova speranza



Anno di uscita nelle sale: 1977

Numero biglietti venduti: 178.119.600



Regia: George Lucas
Attori: Mark Hamill, Harrison Ford, Carrie Fisher, Peter Cushing, Alec Guinness.

3° - Tutti insieme appassionatamente



Anno di uscita nelle sale: 1965

Numero biglietti venduti: 142.415.400



Regia: Robert Wise
Attori: Julie Andrews, Christopher Plummer, Eleanor Parker, Richard Haydn, Peggy Wood.

4° - ET - L'extraterrestre



Anno di uscita nelle sale: 1982

Numero biglietti venduti: 141.854.300



Regia: Steven Spielberg
Attori: Henry Thomas, Drew Barrymore, Robert MacNaughton, Peter Coyote, Dee Wallace Stone.

5° - I 10 comandamenti



Anno di uscita nelle sale: 1956

Numero biglietti venduti: 131.000.000



Regia: Cecil B. DeMille
Attori: Charlton Heston, Yul Brynner, Anne Baxter, Edward G. Robinson, Yvonne De Carlo.

6° - Titanic



Anno di uscita nelle sale: 1997

Numero biglietti venduti: 128.345.900



Regia: James Cameron
Attori: Leonardo DiCaprio, Kate Winslet, Billy Zane, Kathy Bates, Frances Fisher

 7° - Lo squalo



Anno di uscita nelle sale: 1975

Numero biglietti venduti: 128.078.800



Regia: Steven Spielberg
Attori: Robert Shaw, Roy Scheider, Richard Dreyfuss, Lorraine Gary, Murray Hamilton.

8° - Il dottor Zivago



Anno di uscita nelle sale: 1965

Numero biglietti venduti: 124.135.500



Regia: David Lean
Attori: Omar Sharif, Julie Christie, Geraldine Chaplin, Rod Steiger, Alec Guinness.

9° - L'esorcista



Anno di uscita nelle sale: 1973

Numero biglietti venduti: 110.568.700



Regia: William Friedkin
Attori: Ellen Burstyn, Max von Sydow, Linda Blair, Jason Miller, Lee J. Cobb.

10° - Biancaneve e i sette nani



Titolo: Biancaneve e i sette nani
Anno di uscita nelle sale: 1937

Numero biglietti venduti: 109.000.000



Regia: David Hand
Attori: nani

11° - La carica dei 101




Anno di uscita nelle sale: 1996

Numero biglietti venduti: 99.917.300


Regia: Clyde Geronimi
Attori: Joely Richardson, Glenn Close, Jeff Daniels, Joan Plowright, Hugh Laurie.

12° - Guerre Stellari - Ep. V - L'impero colpisce ancora



Anno di uscita nelle sale: 1980

Numero biglietti venduti: 98.180.600



Regia: Irvin Kershner
Attori: Harrison Ford, Carrie Fisher, Billy Dee Williams, Mark Hamill, Frank Oz.

13° - Ben Hur



Anno di uscita nelle sale: 1959

Numero biglietti venduti: 98.000.000



Regia: William Wyler
Attori: Charlton Heston, Jack Hawkins, Haya Harareet, Stephen Boyd, Hugh Griffith.

14° - Avatar



Anno di uscita nelle sale: 2009

Numero biglietti venduti: 97.255.300



Regia: James Cameron
Attori: Sam Worthington, Zoe Saldana, Sigourney Weaver, Stephen Lang, Michelle Rodriguez.

15° - Guerre Stellari - Episodio VI - Il ritorno dello Jedi



Anno di uscita nelle sale: 1983

Numero biglietti venduti: 94.059.400



Regia: Richard Marquand
Attori: Mark Hamill, Harrison Ford, Carrie Fisher, Billy Dee Williams, Anthony Daniels.

16° - La stangata




Anno di uscita nelle sale: 1973

Numero biglietti venduti: 89.142.900



Regia: George Roy Hill
Attori: Paul Newman, Robert Redford, Robert Shaw, Charles Durning, Eileen Brennan.

17° - Indiana Jones e i predatori dell'Arca perduta




Anno di uscita nelle sale:1981

Numero biglietti venduti: 88.141.900



Regia: Steven Spielberg
Attori: Harrison Ford, Karen Allen, John Rhys-Davies, Alfred Molina, Paul Freeman.

18° - Jurassic Park



Anno di uscita nelle sale: 1993

Numero biglietti venduti: 86.205.800



Regia: Steven Spielberg
Attori: Sam Neill, Jeff Goldblum, Laura Dern, Richard Attenborough, Joseph Mazzello.

19° - Il laureato




Anno di uscita nelle sale: 1967

Numero biglietti venduti: 85.571.400



Regia: Mike Nichols
Attori: Dustin Hoffman, Anne Bancroft, Katharine Ross, William Daniels, Murray Hamilton.

20° - Guerre Stellari - Episodio I - La minaccia fantasma



Anno di uscita nelle sale: 1999

Numero biglietti venduti:84.825.800



Regia: George Lucas
Attori: Liam Neeson, Ewan McGregor, Jake Lloyd, Natalie Portman, Pernilla August.




sabato 17 marzo 2012

GLI SPORT PIU' PRATICATI IN ITALIA


1. CALCIO / CALCETTO CALCIOCALCETTO (calcio a cinque)
2. SPORT ACQUATICI / NUOTO NUOTO_SINCRONIZZATO PALLANUOTO TUFFI
3. GINNASTICA
4. SCI
5. CICLISMO MOUNTAIN_BIKE RAMPICHINO CICLOTURISMO
6. TENNIS
7. ATLETICA_LEGGERA Corse (velocità, mezzofondo, ostacoli, staffetta, campestre)
8. PALLAVOLO MINI_VOLLEYBEACH_VOLLEY
9. PALLACANESTRO MINI_BASKET
10. BODY_BUILDING
11. DANZA_SPORTIVA
12. PESCA_SPORTIVA (con canna e lenza)
13. 13 KARATE
14. ALPINISMO E ARRAMPICATA
15. PESI / SOLLEVAMENTO_PESI PALESTRA_PESI
16. BOCCE
17. PATTINAGGIO_A_ROTELLE HOCKEY_PISTA ROLLER_BLADE SKATE_BOARD
18. SPORT_EQUESTRI EQUITAZIONE
19. ATTIVITA_SUBACQUEE PESCA_SUBACQUEA
20. JUDO
21. VELA
22. MOTOCICLISMO
23. GOLF
24. TIRO
25. TIRO_CON_L_ARCO

Sono dati 2011 Coni in ordine di praticanti.
Saluti

venerdì 16 marzo 2012

ETA' MEDIA DEI CANI


Di tanto in tanto compaiono sui giornali notizie che parlano di questo o quel cane che ha raggiunto una ragguardevole età (come, per esempio, Piccolo che ha ventitré anni). Complicati calcoli, poi, fanno instaurare un rapporto con l’età degli esseri umani (il libretto sanitario dei miei cani, riporta, per esempio: 18 mesi canini = 20 anni umani; 20 mesi = 21 anni; 22 mesi = 22 anni; 2 anni = 24 anni; 3 anni = 28 e via dicendo, fino ad arrivare a 20 anni canini che equivarrebbero a 100 anni umani).
Ma qual è l’età media dei cani?
Secondo un sondaggio realizzato in Gran Bretagana da compagnie assicuratrici che stipulano polizze per cani, la razza più longeva è il Barbone nano che raggiunge i 14,8 anni;
seguono – a 14,4 anni – il Bassotto Tedesco Nano e il Barbone toy e,
in terza posizione, a 14,3 anni, abbiamo il Tibetan Terrier, il Bedlington Terrier e il Whippet. Chiude tristemente la classifica il Levriero Irlandese che pare abbia una vita media di 6,2 anni.

giovedì 15 marzo 2012

LE MIGLIORI CANZONI DI SEMPRE



Vale lo stesso discorso dei film.
Questa classifica e' la piu' gettonata dopo anni di ricerca.
Se ve ne piace qualcun'altra siete autorizzati ad inserirle.
Ma visto che nessuno posta ecco i 79 brani migliori di sempre


  1. Moonlight shadow - Mike oldfield
  2.    Come sei bella
  3. · 10 CC – I’m not in love
  4. · Aretha Franklin – You make me feel like a natural woman
  5. · Beatles – Across the universe
  6. · Beatles – And I love her
  7. · Beatles – The long and winding road
  8. · Bee Gees – How can you mend a broken heart
  9. · Billy Idol – Eyes without a face
  10. · Carole King – It’s too late
  11. · Cars – Drive
  12. · Chicago – If you leave me now
  13. · Clifford T. Ward – Gaye
  14. · Depeche Mode – Free love
  15. · Duran Duran – Come undone
  16. · Emerson, Lake e Palmer – In the beginning
  17. · Five For Fighting – World
  18. · Frankie Goes To Hollywood – The power of love
  19. · Fray – How to save a life
  20. · Genesis – Blood on the rooftops
  21. · Genesis – Your own special way
  22. · George Harrison – Give me love
  23. · George Harrison – Just for today
  24. · INXS - Afterglow
  25. · James Morrison - The pieces don't fit anymore
  26. · Jethro Tull – Bouree
  27. · Joe Tex – Takin' a chance
  28. · John Legend – P.D.A. we just don't care
  29. · John Lennon – Imagine
  30. · John Lennon – Mind games
  31. · John Mayer – Gravity
  32. · Keane – Everybody’s changing
  33. · Keith Beckingham – Women in love
  34. · Killers – Read my mind
  35. · King – The taste of your tears
  36. · Louis Armstrong – We have all the time in the world
  37. · Louis Armstrong – What a wonderful world
  38. · Luca Carboni – Ci stiamo sbagliando
  39. · Lucio Battisti – Anche per te
  40. · Lucio Battisti – Ancora tu
  41. · Lucio Battisti – Emozioni 
  42. · Lucio Battisti – Innocenti evasioni
  43. · Lucio Battisti – Io vorrei, non vorrei
  44. · Lucio Battisti – La compagnia
  45. · Lucio Battisti – Vento nel vento 
  46. · Massive Attack – Live with me
  47. · New Trolls – Un’ora
  48. · Nirvana – Come as you are
  49. · Paul McCartney – My love
  50. · Peter Gabriel – Downside up
  51. · Pink Floyd – Confortable numb
  52. · Pink Floyd – The great Gig in the sky
  53. · Pink Floyd – Us and them
  54. · Prefab Sprout – When love breaks down
  55. · Premiata Forneria Marconi – Impressioni di settembre
  56. · Procol Harum – A white shade of pale
  57. · Procol Harum – Homburg
  58. · Procol Harum – Repent walpurgis
  59. · Procol Harum – Salty dog
  60. · Procol Harum – Wreck of the Hesperus
  61. · Psychedelic Furs – Heaven
  62. · Queensryche – Silent lucidity
  63. · Robbie Williams – Angels
  64. · Robbie Williams – Misunderstood
  65. · Robbie Williams – She’s the one
  66. · Rod Stewart – In a broken dream
  67. · Rolling Stones – Fool to cry
  68. · Scorpions – Still loving you
  69. · Simon & Garfunkel – The sound of silence
  70. · Stereophonics – Handbags and gladrags
  71. · Stereophonics – Maybe tomorrow
  72. · Tanita Tikaram – Everyday is new
  73. · Tori Amos – Sleeps with butterflies
  74. · Travis – Closer
  75. · U2 – Sometimes you can’t make it on your own
  76. · U2 – Staring at the sun
  77. · Vasco Rossi – E....
  78. · Vasco Rossi – Un senso
  79. · Wham – Last Christmas


mercoledì 14 marzo 2012

I 10 CALCIATORI PIU' GRASSI DI SEMPRE


Al decimo posto abbiamo John Hartson, ex stella, si fa per dire, del West Ham. La sua caratteristica era che il suo peso saliva e scendeva come uno yo-yo (parola del Sun), e soprattutto la sua violenza, in campo e fuori, che lo ha portato, durante un allenamento, a prendere a calci un suo compagno di squadra dopo un tackle un pò troppo duro. La sua carriera però non è stata male, dato che lo ha portato a giocare 50 volte con la sua nazionale, segnando ben 14 gol.

Al nono posto troviamo l’ex parmense Tomas Brolin, che ai tempi della sua permanenza in Italia era un folletto, ma trasferitosi in Inghilterra si è dato alla bella vita, a causa anche di un infortunio che lo tenne lontano per molto tempo dai campi di gioco, e che lo portò ad ingrassare di anno in anno. Nella nazionale svedese è riuscito a segnare 26 gol in 47 partite.

Dopo di lui troviamo Andy Reid, il primo di questa lista ad essere ancora in attività. Reid è considerato uno dei migliori mancini d’Inghilterra, ma il suo piede è letale quanto la sua pancia. Attualmente gioca nel Sunderland, ed è anche nazionale irlandese.

Al settimo posto troviamo Neil Ruddock, ex difensore di Liverpool e Tottenham. Soprannominato Beefy Ruddock per il suo girovita non propriamente filiforme, fu mandato in serie B allo Swindon nel tentativo di fargli perdere peso, inutilmente. E’ passato alla storia per essere stato uno dei pochi giocatori a non essere riuscito ad entrare nei calzoncini della sua divisa.

Al sesto posto troviamo uno dei pesi massimi che visto fuori dai campi nessuno prenderebbe per un calciatore. Stiamo parlando di Neville Southall, portiere dell’Everton, che nonostante il suo peso non propriamente da gatto, ha raggiunto il 97esimo posto nella classifica dei 100 giocatori più forti della storia, anticipando gente come Bebeto.

In quinta posizione troviamo uno dei più grandi campioni di tutti i tempi: Ferenc Puskàs. L’ex attaccante di Real Madrid e dell’Ungheria (in cui segnò 84 gol in 85 partite) è passato alla storia per le sue numerose reti, ma anche per il suo stato di eterno sovrappeso che gli aveva assegnato il soprannome di “El Cañoncito”, cioè piccolo cannone, uno stato che però nel calcio di 50 anni fa non era un grosso ostacolo.

Ai piedi del podio troviamo Jan Molby, centrocampista del Liverpool degli anni ’90, che nonostante il suo peso, è da sempre considerato una bandiera dei Reds (in cui ha militato per 12 anni), grazie al suo cuore e alla grinta che metteva in campo contro avversari più gracilini.

Medaglia di bronzo per Micky Quinn il baffone. La curva del Coventry aveva coniato un coro per lui che diceva “He’s fat, he’s round, he’s worth a million pounds — Micky Quinn, Micky Quinn!” (è grasso, è tondo, vale un milione di sterline, è Micky Quinn, Micky Quinn). Sumo, com’era soprannominato dai suoi tifosi, si definiva “il calciatore più veloce del mondo oltre una iarda”.

Ad un passo dalla vittoria ci arriva William Foulke, il più vecchio calciatore della classifica, che militò nello Sheffield United e nel Chelsea a cavallo tra l’800 e il ’900. Il suo peso era dovuto anche alla sua stazza generale. Era considerato un gigante, ma era anche soprannominato “Fatty” (ciccione) dai suoi sostenitori. I suoi chili però non gli hanno negato di vincere il campionato con lo Sheffield e arrivare 3 volte in finale di FA Cup.

Il calciatore più grasso della storia, com’era prevedibile, è il brasiliano Ronaldo. Di lui sappiamo più o meno tutto, anche che la sua carriera è finita a non per il suo peso, ma per le sue ginocchia troppo fragili. L’ormai il fenomeno  da quando ha lasciato l’Inter per il Real Madrid e' ingrassato di 15 chili, ma la sua stazza gli ha permesso ugualmente di vincere due coppe del mondo e due palloni d’oro. Mica male per uno che è considerato il calciatore più grasso della storia. Ora pesa 35 chili in piu' del suo peso forma.

martedì 13 marzo 2012

NASCI AL NORD E HAI 1/3 DI PROBABILITA' DI AVERE GLI OCCHI CHIARI!


Queste sono le percentuali di occhi chiari in Italia : Celesti,Grigi,Grigio-Verdi o Verdi chiaro (non Nocciola)

Veneto/Friuli 41,4%
Piemonte/Valle d'Aosta 40%
Lombardia 37,2%
Liguria 29,6%
Emilia-Romagna 31,2%
Umbria 32,8%
Toscana 31,5%
Marche 31,3%
Lazio 26,2%
Abruzzo/Molise 28,5%
Campania 25,6%
Puglia 26,4%
Basilicata 23,1%
Calabria 19,6%
Sicilia 23,7%
Sardegna 13,9%




lunedì 12 marzo 2012

PIU' LO LEGGE E PIU' MIA MOGLIE NON LO CAPISCE!

Si narra che un ricco sceicco arabo lasciò in eredità ai suoi quattro figli maschi 39 cammelli, con la clausola di doverseli dividere secondo le sue volontà, pena la perdita di tutto. Metà dovevano andare al primogenito, un quarto al secondogenito, un ottavo al terzo figlio, ed un decimo dei cammelli all’ultimo, curando con ogni attenzione la salute degli animali che non potevano essere nè venduti nè uccisi. I figli andarono nel deserto a discutere, ma non fecero che litigare perché non sapevano come fare per rispettare le volontà del padre. Erano in un momento critico della discussione, quando in lontananza videro arrivare un saggio errante su un cammello. Si avvicinò ai fratelli, alla loro richiesta di aiuto si fece spiegare il problema e così rispose: “Ai vostri 39 cammelli aggiungo il mio e fanno 40; al primo di voi va la metà: 20 cammelli; al secondo un quarto: 10 cammelli; al terzo un ottavo: 5 cammelli; all’ultimo un decimo: 4 cammelli. 20+10+5+4 fanno 39 cammelli. È rimasto il mio che se permettete mi riprendo”. E se ne andò, lasciando tutti sbigottiti e senza parole.”

domenica 11 marzo 2012

SEI UN TAPPO? SCOPRILO QUI!



L'età come al solito conta; è una questione di bellezza, di lucidità e anche d'altezza come possiamo leggere. La donna cresce fino ad un'età inferiore e tale dimorfismo sessuale è stato causato da fattori genetici ma anche socio-ambientali: lo stile di vita a cui l'ha costretta l'uomo, non le ha consentito di progredire fisicamente. Sembra strano ma è così. La sua soglia di crescita si fissa mediamente intorno ai 18 fino ad un massimo di 20 anni. Diversamente, l'uomo cresce fino ai 21, anche se il limite andrebbe esteso fino a 22, 24 anni e tutto ciò a causa della sua propensione e delle sue finalità di procacciatore e di atleta preistorico.
Ecco le medie mondiali aggiornate media tra uomini e donne.

Olanda182.5 cm
Danimaeca 181.5 cm
Svizzera 180.5 cm
Germania 180.2 cm
Croazia 180.0 cm

Norvegia 180.0 cm

Svezia 179.6 cm

Iran 178.7 cm

Austria 178.2 cm
Finlandia 178.2 cm
Repubblica Ceca  178.0 cm

Romania 178.0 cm

Sud Africa 177.4 cm
Zimbabwe 177.2 cm
Australia 177.0 cm
Canada 177.0 cm
Regno Unito 177.0 cm
Grecia 176.8 cm

Francia 176.6 cm
Ucraina 176.5 cm
Iraq 176.3 cm
Libano 176.2 cm
Irlanda 176.1 cm
Zambia 176.0 cm
Russia 175.9 cm
Belgio 175.6 cm
Stati Uniti 175.5 cm
Uzbekistan 175.4 cm
Polonia175.3 cm
Egitto 175.0 cm

Nuova Zelanda 175.0 cm

Senegal 175.0 cm
Portogallo 174.6 cm
Arabia Saudita 174.6 cm

Argentina 174.4 cm
Uruguai 174.3 cm
Brasile 174.0 cm
Cuba 174.0 cm
Peru 173.8 cm
Tailandia 173.6 cm
Spagna 173.4 cm
Corea del Sud 173.3 cm
Paraguai 173.1 cm
Siria 173.0 cm

Cile 173.0 cm
Marocco 173.0 cm
Turchia 172.5 cm

Tunisia 172.3 cm
Colombia 172.3 cm
Algeria 172.2 cm
Messico 171.8 cm

Cameron 171.0 cm
Indonesia 170.0 cm
China 169.7 cm
Pakistan 169.3 cm
Giappone 168.3 cm
Mongolia 168.0 cm
India 167.6 cm

Italia 165.6 cm

Filippine 165.0 cm

Corea del Nord 164.9 cm
Malesia 163.5 cm
Vietnam 162.5 cm

Singapore 162.2 cm

Cambogia 160.0 cm





sabato 10 marzo 2012

MEGLIO LE DONNE O GLI UOMINI ALL'UNIVERSITA'?

In Italia il 60% dei laureati è donna e solo il 40% uomo.
L'Italia batte Regno Unito e Stati Uniti - vale la pena notarlo, poiché è un caso pressoché unico quando parliamo di statistiche di genere: nel Regno Unito le donne laureate sono il 58% contro il 42% degli uomini e negli Stati Uniti il 58,5%, contro il 41,5% degli uomini.
In Italia c'erano più donne che uomini laureati già nel 1998 (56% contro il 44% di uomini).
Eppure in Italia ben il 22% delle laureate non lavora, contro il 9% degli uomini. Non solo. Le donne laureate che lavorano sono pagate meno dei loro colleghi maschi. Secondo le rielaborazioni sui dati It-Silc 2008, il differenziale salariale di genere è in Italia più alto tra i laureati (34%) che tra le persone con titoli di studio di media inferiore (29%) e media superiore (28%).

Quando si amplifica il divario? Se guardiamo al differenziale salariale di genere per classi d'età, scopriamo che è massimo tra i 35 e i 45 anni.
Questi dati suggeriscono che nel momento critico della carriera lavorativa, tra i 35 e i 45 anni, quando le prospettive di crescita professionale si delineano e concretizzano, le donne non riescono a fare il salto che invece più uomini fanno. Il vantaggio nell'istruzione si perde.
A conferma di questo, le donne sono poco presenti nelle posizioni apicali delle imprese: il 23,3% nel top management delle aziende pubbliche e private (10% se restringiamo l'attenzione alle private) e solo il 6% nei Cda delle società quotate.
Perché? I tempi non sono maturi? Le donne rifuggono dalle posizioni di potere? L'attuale presenza femminile riflette i talenti, gli interessi e le competenze a disposizione? Alle donne mancano la rete di rapporti o il capitale sociale che serve per approdare a posizioni di prestigio?

Siamo certamente in presenza di una combinazione di questi elementi, ognuno dei quali può avere la sua responsabilità. Ma qui c'è un altro elemento sul quale vogliamo soffermarci.
La fase critica della carriera lavorativa coincide molto spesso con una fase critica anche della vita personale, la recente formazione della famiglia, i bambini ancora piccoli.
L'Italia ha la fecondità più tardiva, con un'età media al primo parto pari a 31 anni. La maternità si associa a una caduta dell'occupazione femminile e il numero di bambini amplifica l'effetto, in Italia più che altrove: il tasso d'occupazione delle donne senza figli è pari al 66% e scende al 60% per le madri con un figlio e al 53% in presenza di due figli.
Molte donne lasciano il lavoro alla nascita dei figli. Per quelle che rimangono la carriera è spesso rallentata o bloccata. Quando i bambini diventano grandi le difficoltà di conciliazione diminuiscono e le donne potrebbero tornare in corsa, ma spesso è troppo tardi, soprattutto se l'età è avanzata.

Ora e' chiaro: le donne hanno una marcia in piu' nel titolo di studio.
Poiche' nel mondo tutto si compensa, come dicie Arthur Schopenhauer, non ci rimane altro che pensare dove le donne sono scarse!

venerdì 9 marzo 2012

MA INSOMMA SONO GRASSA O NO?


Ce ne sono tante di formulette per calcolare il peso ideale.
Quella giusta e corretta e' questa di Keys:

 
Peso ideale Uomini = (altezza in m)² x 22,1
 Peso ideale Donne = (altezza in m)² x 20,6


Se le donne hanno il terrore della bilancia e sono ossessionate dal cibo, dal peso e dalle taglie la colpa è degli uomini. Askmen una delle riviste americane più conosciute al mondo,ha pubblicato i dati di un recente sondaggio che ha rivelato cosa pensano gli uomini quando la loro partner aumenta di peso. Secondo quando emerso da questo sondaggio gli uomini sono insensibili e superficiali e sono pronti a lasciare la propria compagna per motivi di (sovrap)peso.
La quasi metà degli intervistati di sesso maschile ha risposto di essere pronto a lasciare la propria  partner, se la “fortunata” in questione dovesse ingrassare troppo.Decisamente opposto il parere delle donne.Poco meno del 20% ha risposto che lascerebbe il partner per motivi di peso.

e ora calcola la tua ciccia!

giovedì 8 marzo 2012

LE DONNE SONO ATTRATTE DA 5 CARATTERISTICHE NELL'UOMO

Oggi e' la festa della donna!
Omaggio per Voi.

Se l'aspetto è di solito la prima cosa che attira l'uomo verso la donna , le caratteristiche che sembrano essere attraenti per le donne negli uomini sono un pò diverse. E' il caso di dirlo, che un bel viso e una forma splendida sono abbastanza importanti, le posizioni dominanti tuttavia sono occupate da altri tratti degli uomini . Stai cercando di scoprire cinque caratteristiche vincenti?

# 1 fiducia in se stessi
La Fiducia in se stessi è una caratteristica fondamentale, che serve come prova di un uomo di successo. Dal momento che le donne vogliono essere supportate, automaticamente l'attenzione andrà su un individuo sicuro del sesso opposto. Se un uomo ha un alta stima di sé, questa attiverà nella donna a pensare che lui è un degno candidato. Altrimenti questo dubbio impedisce ad una donna di essere attratta da un uomo anche se ha una varietà di altre caratteristiche meravigliose.

# 2 Intelligenza
L'intelligenza può essere considerata come uno degli stimoli più sensuali degli uomini .Non pensate al "paradosso": perché gli uomini intelligenti sono sempre circondati da donne ? Tuttavia, se un uomo è troppo intelligente, a volte può solo generare delle difficoltà per lui, portando la sua attrattiva sempre più basso.

# 3 Humor
Uno dei modi migliori per conquistare una donna che è farla ridere. Questo ben noto metodo è molto utile anche dopo che ci si conosce da molto tempo. La funzione dell'umorismo come un mezzo di relax che favorisce nella donna il fidarsi di voi per molto.Le Persone con senso dello humor solitamente sembrano facilmente mettersi in relazione con gli altri e rendere il tutto più felice. Quest'ultimo fornisce una speranza per la donna che l'uomo può rendere felice anche loro.

# 4 Forza
Gli uomini sono fisicamente più forti delle donne , e questo tratto distintivo attrae molto le donne . Una donna pensa inconsciamente che un uomo forte è più solidale e più capace di fornirle protezione. Tuttavia una devozione superflua allo sport difficilmente attrae ogni donna .

# 5 Mistero
Cosi come per gli uomini , alle donne piacciono i tipi misteriosi. Lei deve pensare che non sa tutto di te. Essere imprevedibili e cerca di sorprenderla con il tuo talento segreto, per esempio. Questo renderà il suo guardavi con una visuale diversa ritenendo che siete più interessanti del previsto .
Quindi, questi sono i fondamentali "strumenti" che rendono un uomo più attraente .Tuttavia ogni uomo ha il suo arsenale speciale che funziona come uno strumento perfetto per sedurre una donna .

Forse manca qualcos'altro.
Saluti

mercoledì 7 marzo 2012

LE 10 CITTA' PIU' PERICOLOSE AL MONDO



In questo articolo vi preseno una lista delle 10 città più pericolose al mondo ed assolutamente da evitare.


10) Città Del Capo
è la città più pericolosa di questa nazione. Omicidi, furti, rapine e rapimenti sono il problema grave della città ed i turisti sono spesso gli obiettivi di queste azioni. Con 62 omicidi ogni 100.000 abitanti, questa città fa paura anche ai più coraggiosi ed operazioni semplici come fare una passeggiata di notte o semplicemente prelevare ad un bancomat, sono altamente sconsigniati. Negli ultimi due anni, i delitti sessuali sono aumentati del 10%, i furti del 41% e le rapine del 27%.


9. New Orleans, Stati Uniti
La capitale degli omicidi degli Stati Uniti conta un incredibile tasso di 95 omicidi ogni 100.000 abitanti, ed il fatto che nella città vivono solamente 300.ooo abitanti rende il tutto ancora più spaventoso. Per meglio capire l’entità del problema, la famosa rivista Time, ha paragonato New Orleans ad un’altra città conosciuta a livello mondiale per l’estremo pericolo, Bagdad. Ebbene, la capitale Irachena, ha un tasso di omicidi pari a 48 ogni 100.000 abitanti, quasi la metà della città Americana. Il motivo risale nel fatto che New Orleans è da sempre stata una delle città più povere degli Stati Uniti, e da quando è passato l’uragano Katrina, le cose sono di molto peggiorate.

8. Caracas, Venezuela
Una prestigiosa rivista Americata che tratta di affari esteri, ha premiato la città di Caracas come la capitale mondiale degli omicidi. Nel solo mese di Dicembre 2008, si sono registrati 510 omicidi. La causa di questi atti è dovuta principalmente a problemi di droga tra gang rivali. Ad influire sulla causa c’è l’estrema povertà che è cresciuta a dismisura e le politiche adottate dal presidente.

7. Ciudad Juarez, Messico
Questa città da 1,5 milioni di abitanti che confina con gli Stati Uniti, è diventata una delle città più pericolose al mondo per via dell’alto interesse nella gestione della droga da parte delle bande. Trattandosi di una città di confine, è l’ultimo punto dello smercio per le sostanze stupefacenti che devono entrare negli USA pertanto è di fondamentale importanza riuscire a gestirne i flussi. Con 130 omicidi ogni 100.000 abitanti, questa città occupa il sesto posto della nostra classifica.

6. Mogadishu, Somalia
La capitale della Somalia è stata devastata dalle continue guerre civili. Le statistiche indicano che metà della popolazione è letteralmente fuggita dalla città a causa di ripercussioni dovute alla guerra. Decine di persone vengono ferite ogni giorno e dal 1991, hanno perso la vita oltre un milione di persone.

5. Cecenia, Russia
Si dice che la mafia russa gestisce le loro attività illecite con un numero di affiliati superiore al numero di poliziotti. In questa terribile area della Russia, viene assassinata una persona ogni 18 minuti con una media di 84 omicidi al giorno. La città è anche stata accusata di estremismo, razzismo, prostituzione, traffico di droga e rapimenti, senza parlare delle azioni violente contro i ribelli Ceceni.

4. Karachi, Pakistan
Karachi occupa il posto più basso tra le città più sicure d’Asia. Negli ultimi anni, questa città ha visto crescere a dismisura le attività connesse al terrorismo e nel solo mese di Febbraio del 2010 si sono verificati 30 attacchi suicidi con esplosivi.

3. Detroit, USA
La capitale Americana dei motori, è anche conosciuta per essere una delle città meno sicure negli Stati Uniti. Dopo una ricerca statistica effettuata da una famosa rivista economica Americana con l’aiuto dell’FBI, si è potuto constatare che con i suoi 1220 crimini violenti ogni 100.000 abitanti,  Detroit ha raggiunto la vetta nella classifica delle città meno sicure d’America.

2. Baghdad, Iraq
Come possiamo vedere in questa terrificante immagine, a Baghdad, non è raro vedere laghi di sangue e persone nella totale indifferenza vicino queste orribili scene. Tutto questo è infatti assolutamente normale. La città che ha subito gli orrori della guerra, ha visto una impressionante mole di vittime a causa sia della recente guerra, sia dovute al duro regime di Saddam Hussein. Anche se la situazione è recentemente migliorata, rimane pur sempre un posto da evitare.

1. Fukushima, Giappone
Se avessimo deciso di creare questa lista 20 giorni fà, la città di Fukushima non sarebbe stata minimamente considerata. La città infatti, prima di essere vittima dei drammatici eventi legati al terremoto che ha colpito il giappone e della conseguente fuga di materiale radioattivo, avrebbe occupato la lista delle città più sicure al mondo.
Con enorme dispiacere, oggi dobbiamo considerare questa città come la più pericolosa al mondo, infatti, mentre per le altre città c’è una percentuale di subire danni, oggi nella città di Fukushima, il rischio è praticamente pari al 100% per via della fuga di materiale radioattivo.
Non possiamo fare altro che augurarci che Fukushima perda il prima possibile questo terrificante primato.

martedì 6 marzo 2012

LE 10 PARTI INUTILI DELL'UOMO


TERZA PALPEBRA
Sapevate di avere una terza palpebra? Il suo nome scientifico è Plica semiliunaris e non è facile da trovare. La due palpebre che conosciamo, quella superiore e inferiore, contraddistinte dalle ciglia, sono una peculiarità dell’essere umano: gli altri mammiferi, generalmente, hanno una sola palpebra, quella superiore. Altri, come gli uccelli o alcuni pesci e soprattutto i rettili, hanno la membrana nittitante, una palpebra trasparente che, coprendo l’occhio, può proteggerlo e idratarlo mantenendo tuttavia la capacità di vedere. Ebbene, anche gli uomini e le scimmie hanno una vestigia evolutiva di questa membrana: ciò che resta della terza palpebra, che ci portiamo dietro da centinaia di milioni di anni, da quando cioè eravamo pesci, è situato all’angolo dell’occhio, dove si trova la ghiandola lacrimale. A che serve? A niente, naturalmente, tant’è vero che non la usiamo.
La "terza palpebra" dell'uomo è una vestigia della membrana nittitiante presente in uccelli, gatti o rettili.

IL COCCIGE
Un’altra ancestrale vestigia della nostra evoluzione è il coccige, un osso che si trova alla fine della colonna vertebrale ma è diverso da tutte le altre 33-34 vertebre di cui siamo forniti, sembrando piuttosto un abbozzo, un prodotto di scarto. Il coccige è ciò che resta della coda che avevano i nostri lontanissimi progenitori scimmieschi. L’immagine può far sorridere, ma in realtà ciascuno di noi è nato con una coda, anche se non lo ricordiamo: la coda embrionale ci accompagna nel corso della nostra formazione all’interno della pancia della mamma, ed è anche ben visibile con l’ecografia. Scompare all’inizio del terzo mese, benché in alcuni casi – piuttosto rari – i nascituri subito dopo il parto presentino una coda piccola ma ben visibile, spesso di solo tessuto molle, rarissimamente composta anche da cartilagine. Oggi è possibile rimuoverla con una piccola incisione subito dopo la nascita; quel che resta della nostra bella coda è appunto l’osso del coccige, del tutto inutile dato che la postura eretta ha reso la presenza della coda un orpello fastidioso, che l’evoluzione ha eliminato nell’arco di un paio di milioni di anni.

PELI SUPERFLUI
E che dire dei peli sul corpo? Circa tre milioni di anni fa i nostri antenati ne erano ricoperti, per evidenti necessità di sopravvivere alle avverse condizioni climatiche, soprattutto in mancanza di vestiti e in tempi di glaciazioni. Oggi, li chiamiamo “peli superflui”: nel corso dell’evoluzione, le donne li hanno persi quasi dappertutto, mentre negli uomini la loro lunghezza e diffusione si è fortemente ridimensionata. Tuttavia, è vero che i peli in determinate aree del corpo hanno avuto un’importante funzione sessuale. Nelle aree delle ascelle e intorno agli organi genitali maschili e femminili sono infatti presenti le cosiddette ghiandole apocrine, che secernono odori particolari, ritenuti capaci di attrarre i partner, come i feromoni negli animali. I peli presenti in quelle parti hanno la capacità di amplificare questi odori. Un tempo, gli odori sprigionati dalle ghiandole apocrine servivano quindi per l’accoppiamento. Oggi, cerchiamo di nasconderli con i profumi ed eliminare i peli quando possibile. La specie umana tra un paio di migliaia di anni potrebbe essere completamente glabra, capelli esclusi.
Questione di gusti: una volta espressione di sex-appeal, oggi gli uomini con troppi peli non piacciono più alle donne.

IL MUSCOLO ERETTORE DEL PELO
Presente in tutti i mammiferi, è un muscolo liscio dell’epidermide che non può essere controllato volontariamente. Quando il muscolo si contrae, il pelo subisce un’erezione che lo drizza. Chi ha visto un gatto arruffare il pelo dopo un grosso spavento o di fronte a ciò che considera una minaccia alla sua sopravvivenza, ha già intuito a cosa può servire drizzare il pelo: l’animale sembra più grosso e pericoloso, lanciando un chiaro segnale di dissuasione a chiunque abbia intenzione di attaccarlo. Anche i nostri antenati drizzavano il pelo per spaventare predatori e possibili contendenti, ma oggi non possiamo farlo anche volendo, perché il nostro strato di peluria corporea è troppo sottile. Tuttavia, un effetto del muscolo erettore del pelo ci è ben noto: la pelle d’oca. Ci viene in particolari situazioni di paura, ma non solo. Poiché nel frattempo il nostro cervello si è evoluto, possiamo sperimentare la pelle d’oca anche in condizioni di piacere, guadando un panorama mozzafiato, una scena di un film particolarmente grandiosa, ascoltando una musica emozionante o con una piacevole carezza del partner.


I DENTI DEL GIUDIZIO
Sono quattro, due per fila di denti, e spuntano a partire da una certa età, quando tutti i denti “definitivi” si sono ormai pienamente sviluppati, in media intorno ai 18-20 anni. Non è raro che i denti spuntino anche prima, o molto più tardi, ma la loro utilità, in tutti i casi, è nulla. Si trovano infatti all’estremità delle arcate dentali e un tempo servivano a dare manforte agli altri molari per triturare e masticare cibi particolarmente duri, non cotti, o a sostituire quelli che potevano cadere a causa di un’igiene dentaria piuttosto primitiva o a una masticazione infelice. All’epoca, la mandibola e la mascella umana erano conseguentemente più grandi. Nel corso dei millenni, l’usanza di cuocere i cibi ha reso assai più facile la masticazione. Ne risulta che mandibole e mascelle abbiano oggi dimensioni più ridotte, rendendo difficile l’uscita dei denti del giudizio, che quindi provocano gravi fastidi quando cercano di spuntare. La soluzione migliore è tirarli via: un’operazione indolore fatta in anestesia locale, che tuttavia richiede a volte qualche puntino di sutura. È infatti in alcuni casi necessario scavare un po’ per tirarli fuori, proprio a causa della loro difficoltà a spuntare per l’assenza di spazio sufficiente.

L'APPENDICE
Ma il più celebre degli organi che l’evoluzione umana ha reso inutile è l’appendice. Darwin sostenne lucidamente che il suo uso fosse connesso alle epoche in cui mangiavamo prevalentemente foglie e roba del genere: infatti, l’appendice – che si trova in fondo all’intestino – è particolarmente sviluppata nei mammiferi erbivori. Negli esseri umani è oggi lunga meno di 10 centimetri e spessa pochi millimetri, dunque assai più ridotta che negli ominidi nostri antenati. S’ipotizza che un cambiamento nella dieta umana abbia reso l’appendice gradualmente inutile, e che nel corso delle prossime migliaia di anni essa scompaia definitivamente. Per quanto inutilizzata, l’appendice è suscettibile a infiammazioni, che in casi più gravi comporta la necessità di un’asportazione chirurgica.


I SENI PARANASALI

Sono quattro cavità presenti nelle ossa facciali, al di sopra del naso, e con esso collegati. Non ci accorgiamo della loro presenza finché non si infiammano in seguito a raffreddore e infezioni batteriche: da qui deriva la sinusite, che in rari casi può sfociare in patologie più gravi. Non è chiaro a cosa servano, allora, i seni paranasali. Gli scienziati hanno proposto diverse spiegazioni: secondo alcuni, le cavità hanno la funzione di diminuire il peso delle ossa del cranio; secondo altri, riscaldano e umidificano l’aria ispirata con il naso; altri ancora propongono un ruolo nella modulazione della voce, il cui timbro sarebbe più o meno profondo a seconda della conformità dei seni. Fatto sta che la loro utilità in termini evolutivi ci sembra, oggi, alquanto dubbia.

LE ADENOIDI
Diverse parti del nostro sistema respiratorio superiore sembrano davvero inutili. Oltre ai seni paranasali, esistono anche altri elementi di scarsa utilità, capaci di creare più problemi che altro. Un esempio sono le adenoidi, una massa di tessuto linfatico posta nel cavo rinofaringeo, tra il naso e la bocca. In teoria, le adenoidi dovrebbero servire a intrappolare i batteri che si trovano nell’aria e che cercano di penetrare nel nostro organismo, ma spesso vanno incontro a infezioni che producono un insolito aumento del volume, con diverse conseguenze fastidiose tra cui la difficoltà a respirare con il naso. Di adenoidi soffrono principalmente i bambini, dato che con l’età la massa linfatica tende a ridursi naturalmente, e uno dei sintomi dell’ipertrofia adenoidale è la voce nasale, caratterizzata dal fatto che lo scarso spazio a disposizione dell’aria nel cavo rinofaringeo produce una voce piatta e poco sonora. In alcuni casi più gravi, le adenoidi possono essere asportate chirurgicamente. Il paziente che subisce questa semplice operazione non soffre di nessun disturbo successivo: segno che il nostro corpo potrebbe oggi fare volentieri a meno di loro.

LE TONSILLE
Qualcosa del genere avviene con le tonsille, linfonodi che si trovano sul retro della bocca, abbastanza davanti da poter tuttavia essere facilmente visibili. Anche in questo caso la loro funzione dovrebbe essere quella di catturare batteri e microrganismi potenzialmente nocivi provenienti dall’aria che inspiriamo con la bocca, ma in alcuni casi possono subire forti infezioni tali da creare disturbi ben superiori agli effetti benefici che dovrebbero produrre. Nei casi sporadici basta un antibiotico, in quelli più gravi e ricorrenti è necessaria una tonsillectomia, un’operazione chirurgica di asportazione a cui sono sottoposti pazienti principalmente giovanissimi, anche se non sono troppo rari i casi di tonsillite ricorrente in pazienti adulti. Come nel caso dell’asportazione delle adenoidi, non ci sono controindicazioni all’operazione.

 IL CAPEZZOLO MASCHILE.
A che serve? La risposta è: boh! Sappiamo bene che nelle donne serve per allattare i pargoli, ma questa funzione non è presente negli uomini. Gli scienziati spiegano che, poiché gli embrioni umani si sviluppano tutti nello stesso modo fino al terzo mese, quando poi vanno incontro alla differenziazione sessuale, i capezzoli sono un residuo pre-differenziazione, che però non va via spontaneamente. Ciò avrebbe un senso se avessero una qualche utilità, che al momento ci sfugge. Spiegazioni che tengono conto di questioni di natura estetica o simmetrica sono quelle più accettate, ma la loro scarsa o nulla utilità non impedisce che in alcuni casi siano fonte di dolori. L’evoluzione ha purtroppo il suo scotto da pagare.






lunedì 5 marzo 2012

MAMMA MIA MIO MARITO RUSSA

Se state pensando di dormire in un'altra stanza prima guardate un po' queste statistiche:

Il 30% della popolazione sopra i 30 anni russa. La percentuale sale al 40% dei soggetti sopra i 40 anni.
Il 19% delle donne russa.
Oltre il 60 % degli adulti lamenta che il proprio partner russa.
Il 6% dei bambini russano abitualmente.
Apnea notturna
Circa il 9 percento degli uomini e il 4 percento delle donne di età compressa tra 30 e 60 anni soffrono di episodi di apnea notturna.
Un soggetto con sindrome delle apnee ostruttive nel sonno non controllata ha una probabilità 4 volte maggiore di avere un ictus e 3 di avere un infarto. (National Sleep Foundation)
Circa il 50 percento dei pazienti che soffrono di ipertensione hanno la sindrome delle apnee ostruttive nel sonno. Circa la metà dei pazienti che soffrono della sindrome OSA hanno ipertensione.
La probabilità di subire un incidente d'auto è 6 volte maggiore in soggetti che soffrono di apnea notturna ( e conseguente sonnolenza diurna)
L'autorità per il traffico negli USA stima che la guida con sonnolenza sia responsabile di almeno 100.000 incidenti all' anno, 40.000 feriti e 1550 morti.
Il rumore del russare
Almeno l' 85% dei russatori eccede i 38 decibel di rumore. Ciò è equivalente al rumore di una autostrada a traffico leggero. Gli uomini sono più rumorosi delle donne.
Il partner di un russatore perde mediamente un'ora di sonno a notte ed hanno una qualità generale di riposo inferiore.

domenica 4 marzo 2012

IL SONNO DEGLI ANIMALI


Continuano a grande richiesta i post sugli animali
Vediamo quanto dormono!
Sono in ordine dal piu' dormiglione al piu' sveglio!


Il Pipistrello marrone

Anche se molti lo temono inutilmente sia per via dell’aspetto che per l’associazione al mondo di dracula, non ci si deve minimamente preoccupare di questo simpatico mammifero che passa circa l’83 % della propria giornata a dormire.
Ore di sonno giornaliere: 19,9

Armadillo

Questo simpatico animale corazzato, tipico delle Americhe, preferisce svolgere le proprie attività durante la notte e passa il 75,4 % della giornata dormendo.
Ore di sonno giornaliere: 18,1

Opossum

Questi mammiferi marsupiali che vivono nel sud degli Stati Uniti, nel nord dell’Argentina ed in Nuova Zelanda (importati dai coloni), sono dei gran dormiglioni che passano dormendo 75 % del loro tempo.
Ore di sonno giornaliere: 18

Pitone

Per nostra fortuna, questo gigantesco rettile stritolatore passa il 75 % della propria vita dormendo.
Ore di sonno giornaliere: 18

Lemure notturno

Già dal nome si capisce che il lemure in questione preferisce rimanere sveglio durante la notte. Si trova nelle aree del Centro America, è uno degli animali con la più vasta tonalità vocale ed ha una vista monocromatica (non vede i colori). Ovviamente passa moltissimo tempo dormendo, il 70,8 % della giornata.
Ore di sonno giornaliere: 17

Essere umano – bambino

Si sa che più avanza l’età e meno si dorme, per questo abbiamo deciso di inserire anche l’uomo in questa lista del sonno, per capire in realtà quanto dormiano e come cambiano le nostre abitudini durante la vita.
I bambini, sono molto propensi a dormire principalmente perchè il sonno aiuta la crescita.
% della giornata passata dormendo: 66,7 – Ore di sonno giornaliere: 16

Tigre

Il felino più temuto in Asia, la Tigre, passa il 65,8 % della propria giornata in sonno.
Ore di sonno giornaliere: 15,8

Scoiattolo

Per poter accarezzare questo simpaticissimo roditore, ci dobbiamo spostare in aree fredde, preferibilmente in Canada, dove questo simpatico animale abbonda, ma attenzione; passa il 62 % della giornata nella propria tana, dormendo.
Ore di sonno giornaliere: 14,9

Rospo

Il Rospo è l’anfibio più grande d’Europa e quando non è in giro a ripetere le sue due famose sillabe ripetitive, di sicuro sta dormendo.
% della giornata passata dormento: 60,8 - Ore di sonno giornaliere: 14,6

Furetto

Il nome scientifico del furetto è Mustela putorius furo (ladro puzzolente) per via del fatto che ama raccogliere e nascondere il cibo. Nonostante ciò, per molte persone, questo è l’animale domestico per eccellenza.
% della giornata passata dormendo: 60,4 – Ore di sonno giornaliere: 14,5

Bradipo

Questo lentissimo mammifero che vive in ambienti temperati, umidi e miti ha una particolarissima caratteristica. Mentre la femmina passa da un albero all’altro, il maschio, passa tutta la vita su un solo albero.
% della giornata passata dormendo: 60 – Ore di sonno giornaliere: 14,4

Criceto

Il criceto è il roditore da casa più venduto.
% della giornata passata dormendo: 59,6 – Ore di sonno giornaliere: 14,3

Leone

L’indiscusso re della foresta, può permettersi di riposare per la maggior parte della propria vita (finchè è in forma).
% della giornata passata dormendo: 56,3 – Ore di sonno giornaliere: 13,5

Ratto

L’animale più temuto dalle casalinghe, passa poco più della metà della propria vita dormendo, ma se fosse per la maggior parte delle casalinghe, lo farebbero dormire per sempre.
% della giornata passata dormendo: 52,4 – Ore di sonno giornaliere: 12,6

Gatto

Come potevamo dimenticare il salvatore delle casa infestate dai ratti e dai topi, ma per nostra sfortuna, questo simpatico felino dorme più dei topi, in compenso, dorme meno dei ratti.
% della giornata passata dormendo: 50,6 – Ore di sonno giornaliere: 12,1

Ghepardo

L’animale più veloce della terra ha bisogno di molto sonno, visto che quando è sveglio, raggiunge i 115 km/h.
% della giornata passata dormendo: 50,6 – Ore di sonno giornaliere: 12,1

Topo

L’animale più suicidato dai gatti ha un tempo di sonno praticamente pari al suo peggior nemico.
% della giornata passata dormendo: 50,3 – Ore di sonno giornaliere: 12,05

Macaco

I capacissimi arrampicatori in questione, dividono a metà le loro giornate tra sonno e veglia.
% della giornata passata dormendo: 49,2 – Ore di sonno giornaliere: 11,8

Coniglio

Il fifone per eccellenza passa il 47,5 % della propria giornata dormendo.
Ore di sonno giornaliere: 11,4

Giaguaro

E’ il più grosso felino Americano ed esiste una variante nera denominata Giaguaro Melanico.
% della giornata passata dormendo: 45 – Ore di sonno giornaliere: 10,8

Anatra

L’animale dal quale ha preso vita il famoso personaggio dei cartoni animati Duffy Duck, è un uccello acquatico che passa la maggior parte della propria esistenza negli stagni o nei laghi.
% della giornata passata dormendo: 45 – Ore di sonno giornaliere: 10,8

Cane

Il miglior amico dell’uomo e l’animale domestico più comune al mondo, passa mediamente il 44,3 % della giornata dormendo, fortunatamente i cani hanno il sonno leggero e le ore passate dormendo non corrispondono ad una sola dormita, ma a vari piccoli riposini effettuati più volte durante la giornata. Questo fa di loro, i guardiani più amati in assoluto.
Ore di sonno giornaliere: 10,6

Delfino

Come per tutti i mammiferi, questo simpatico animale, ha bisogno di determinate ore di sonno per poter svolgere le proprie mansioni durante la giornata.
% della giornata passata dormendo: 43,3 – Ore di sonno giornaliere: 10,4

Talpa dal muso stellato

Questa piccola talpa Nord Americana ha la particolarità di possedere un muso con 22 tentacoli carnosi che utilizza per distinguere il cibo composto da vermi, insetti e crostacei.
% della giornata passata dormendo: 42,9 – Ore di sonno giornaliere: 10,3

Babbuino

Le scimmie più numerose in africa, i babbuini, passano il 42,9 % della giornata dormendo.
Ore di sonno giornaliere: 10,3

Riccio

Il riccio, con il suo aspetto simpatico, dorme per il 42,2 % della giornata.
Ore di sonno giornaliere: 10,1

Scimpanzè

La scimmia più simile all’uomo, ha anche un ritmo biologico simile al nostro, dorme infatti per il 40,4 % della giornata (pari ad un ragazzo piuttosto dormiglione).
Ore di sonno giornaliere: 9,7

Essere umano – adulto

Mediamente, l’uomo adulto, dorme per un terzo della giornata.
% della giornata passata dormendo: 33,3 – Ore di sonno giornaliere: 8

Maiale

Il maiale dorme per il 32,6 % della giornata, il resto del tempo, lo passa mangiando.
Ore di sonno giornaliere: 7,8

Pesce Guppy

Presente in moltissimi acquari per via dei colori sgargianti e dell’elegante pinna, il Guppy dorme per il 29,1 % della propria esistenza.
Ore di sonno giornaliere: 7

Foca

Anche se siamo abituati a vederla ferma sugli scogli, in realtà questo mammifero carnivoro non dorme molto.
% della giornata passata dormendo: 25,8 – Ore di sonno giornaliere: 6,2

Essere umano – anziano

E’ risaputo che più passano gli anni, meno dormiano, ma arrivare al punto di dormire quanto una capra.. è troppo.
% della giornata passata dormendo: 22,9 – Ore di sonno giornaliere: 5,5

Capra

La capra dorme solamente per il 22,1 % della giornata.
Ore di sonno giornaliere: 5,3

Mucca

L’animale più mangiato sulla terra dorme per il 16,4 % della propria esistenza.
Ore di sonno giornaliere: 3,9

Elefante asiatico

Questo gigante asiatico passa il 16,4 % del suo tempo dormendo.
Ore di sonno giornaliere: 3,9

Pecora

L’animale dal quale derivano i maglioni più caldi dorme per il 16 % della giornata.
Ore di sonno giornaliere: 3,8

Elefante Africano

Più grande di suo cugino asiatico, l’elefante africano si distingue a prima vista da quello asiatico dalle orecchie molto più grandi, ciononostante, dorme meno.
% della giornata passata dormendo: 13,8 – Ore di sonno giornaliere: 3,3

Asino

L’animale che non è mai andato bene a scuola, dorme per il 13 % della giornata. Forse dovrebbe dormire di più..
Ore di sonno giornaliere: 3,1

Cavallo

L’elegantissimo cavallo, ha bisogno di dormire solamente per il 12 % della giornata per avere tutta quella energia che tanto lo ha fatto apprezzare.
Ore di sonno giornaliere: 2,9

Giraffa

Anche se vi potrà sembrare strano, la giraffa passa solamente un misero 7,9 % della propria giornata dormendo.
Ore di sonno giornaliere: 1,9

sabato 3 marzo 2012

PROPRIETARI DI CASA


Quanti sono gli italiani che possedono casa?
 Il 68,5% nel 2008 pari a 16,9 milioni di famiglie.
 Il 18,9% è in affitto ed il 12,6% dispone di un appartamento in usufrutto o a titolo gratuito.
Il 13,4% dei proprietari di casa ha sulle spalle un mutuo.
 Il 54,9% vive in appartamento.
Chi abita in ville o casali rappresenta il 38,1%.
Oltre il 75% delle famiglie risiede in immobili costruiti prima del 1990,
Il 17% in case precedenti al 1950.
Le famiglie che vivono in condizioni di sovraffollamento sono il 17,2%, concentrate al Sud.
Nel 2008, le spese per la casa (condominio, riscaldamento, gas, acqua, manutenzione, elettricità, telefono, affitto, interessi sul mutuo) ammontavano in media a 347 euro mensili, a fronte di un reddito netto di 2.465 euro, pesando il 30% sulle entrate dei più poveri.
Quasi 2 milioni e 400 mila famiglie (9,7%), per lo più in affitto, si trovano in condizione di serio disagio, con un’incidenza delle spese per la casa del 40%.
L’offerta di case in affitto a canone ridotto è modesta, con un 5,3% di famiglie che ne usufruiscono, contro una media Ue del 7,7%.
Nel 2008 circa 300mila famiglie hanno rinegoziato il mutuo, passando per la maggiorparte da tasso variabile a fisso, specie al Nord e al Centro, ma sono i più abbienti a giovarsene, mentre le famiglie più povere hanno avuto più difficoltà a districarsi tra gli ostacoli burocratici di queste operazioni.